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Il mio “Pollo fritto” per – IL CLUB del 27 –

Fritto fritto delle mie brame, chi è più godurioso di te in questo reame?
La frittura è una questione di cuore, va coccolata, accudita e desiderata.
Adoro friggere qualsiasi cosa, ed osservare le evoluzioni dell’olio mentre si scalda.
Il fritto è passione pura.
Il 5 febbraio di due anni fa, quando nella community di MTC si facevano ancora le sfide mensili è toccato a me. Ero riuscita a conquistare Ilaria con i miei macarons quindi a vincere la gara e per la sfida successiva, MTC 63, avevo scelto come argomento il pollo fritto.
Il CLUB del 27 vi propone una rassega di ricette scelte tra tutti gli sfidanti di quella gara, ben 115 proposte.
Ho scelto, per questa occasione, di rifare una delle due proposte che più mi avevano colpito, si tratta di un pollo molto aromatico dai profumi e sapori intensi e decisi dati dal tartufo bianco, dalla birra Scotch Ale e dalla Fontina, il pollo fritto di Giovanna.
Lei, come panatura aveva scelto di utilizzare la farina di mais estruso*, io ho utilizzato lo stesso ingrediente ma tritato leggermente per ottenere una crosticina più spessa e croccante.
Provare per credere!

Pollo fritto marinato alla birra Scotch Ale, panatura di mais e crema di tartufo accompagnato da fonduta valdostana
di Giovanna del blog Gourmandia

Per 3 persone
Marinatura
700/800 g di pollo circa 6 coscette
400 ml di birra Scotch Ale
4 foglie di alloro
10 chicchi di pepe nero in grani
1 carota
½ mezza costa di sedano
½ mezza cipolla bianca
10 funghi porcini secchi

Versate la birra in un recipiente capiente ed immergete le verdure in pezzi, il pollo e le spezie. Lasciate marinare per 24 ore in frigorifero.

Fonduta valdostana
250 g di Fontina Dop
4 tuorli di uova piccole
100 g di latte
40 g di burro
pepe nero

Tagliate la fontina in una piccola dadolata oppure in fette molto sottili e lasciatela per almeno 3 ore a bagno nel latte. Trascorso questo tempo, unite il burro e i tuorli e ponete il tutto su fuoco moderato a bagnomaria, senza far bollire l’acqua (se possibile controllate la temperatura con un termometro, fino a raggiungere i 70 °C circa). Mescolate energicamente per far sciogliere il formaggio, e continuate ad amalgamare fino ad avere un composto uniforme. Mantenete in caldo.

Panatura e frittura

2 l di olio di semi di arachidi
100 g di farina ‘1’
3 uova biologiche grandi
100 g di mais estruso* leggermente tritato
1 peperoncino poco piccante tagliato a pezzetti (oppure mezzo cucchiaino di paprika dolce)
1 cucchiaino di crema di tartufi bianchi
sale
pepe nero

Togliete le coscette dalla marinatura, lasciatele su una gratella in modo che perdano l’eccesso di liquido e passatele prima nella farina, poi immergetele nelle uova leggermente sbattute e aromatizzate con la crema di tartufo, infine passatele nella farina di mais condita con peperoncino/paprika dolce e pepe. In un tegame dai bordi alti verste l’olio e portatelo alla temperatura di 160° C, immergete due cosce alla volta e friggete per 7/8 minuti al massimo.
Scolate, appoggiate su carta assorbente, salate e servite con la fonduta.

Buon assaggio!