Dolci/ Dolci delle feste

Frittelle di Carnevale

Cosa c’è di più godereccio di un cibo fritto…se poi è anche dolce, è fatta!
Le frittelle hanno una storia lontanissima e ai tempi della Serenissima Repubblica di Venezia la “fritola” era uno street food che si cucinava e vendeva lungo le calle di Venezia.
“Bocon da poareti e da siori” (cibo per poveri e per signori) era un’arte prepararle e come tale era riservata solo ai “fritoleri”, i mastri friggitori che si tramandavano l’attività di padre in figlio. Se ne contavano ben settanta ed appartenevano alla “Corporazione dei Fritoleri” ovvero gli artigiani che avevano l’esclusiva di produrre e vendere le frittelle a Venezia.
Era un dolce che piaceva molto (come dargli torto 😉 ), tanto da proclamarlo nel ‘700 “Dolce Nazionale dello Stato Veneto”.
La ricetta base si è andata via via modificandosi nei secoli sino ad arrivare ai giorni nostri e tutt’oggi non sarebbe Carnevale senza frittelle.
Non ho ricordi di nonne o mamma che friggono frittelle, le ho sempre mangiate e viste cucinare a casa di amici. Nella mia testa, però, ho ben chiaro il sapore di quelle che mangiavo da bambina e assomiglia molto a quelle che ho preparato ieri.
Delle frittelle adoro la consistenza soffice e spugnosa che dona masticabilità, non amo nè l’impasto molle nè quello compatto simile ad un bignè. Mi piace che l’interno sia alveolato, le bolle d’aria le rendono leggere con qualche uvetta.
La cosa però che le rende uniche sono il rumore dello scricchiolio dello zucchero e della crosticina sottile sotto i denti e i granelli di zucchero che rimangono sulle labbra dopo averle mangiate.

Buon giovedì grasso 🙂

INGREDIENTI per circa 25 pz
100 g uvetta
3 cucchiai rum

250 g acqua
100 g succo arancia
50 g burro
1 cucchiaino raso sale
250 g farina setacciata

5 uova medie
30 g zucchero semolato
1/2 bustina lievito per dolci
scorza grattugiata di 1 arancia

1 l olio per friggere
zucchero semolato

termometro alimentare (facoltativo)

Procediamo
Mettete l’uvetta in ammollo nel rum per 2 ore.

In una pentola portate a bollore acqua, succo d’arancia, burro e sale.
Allontanate dal fuoco ed aggiungete tutta la farina. Mescolate energicamente e rimettete sul fuoco, cuocete finchè tutto l’impasto non abbraccerà il cucchiaio.
Togliete dal fuoco e fate raffreddare.
Aggiungete le uova, uno alla volta e non aggiungete il successivo fino a quando il precedente non è stato ben incorporato alla pasta.
Incorporate ora zucchero e lievito mescolati insieme, la scorza dell’arancia e l’uvetta scolata.
Dovrete ottenere un impasto morbido ed appiccicoso.
In una pentola versate l’olio e portatelo in temperatura.
Per ottenere delle frittelle dorate, soffici con la crosticina leggermente croccante dovrete cuocerle a 160°C per circa 10 minuti.
Se siete esperti friggitori saprete capire quando l’olio è pronto per la cottura, altrimenti vi consiglio di usare un termometro alimentare perchè la temperatura troppo alta cuocerà velocemente l’esterno della frittella lasciando l’interno crudo.
Ad olio pronto prendete due cucchiai, meglio se piccoli, oliateli leggermente e con uno raccogliete una porzione di impasto poco più grande di una noce.
Come per voler fare una quenelle, fate scivolare i cucchiai uno all’interno dell’altro in modo da arrotondare l’impasto e fatelo cadere nell’olio.
Vi consiglio di friggere 5/6 frittelle alla volta.
Cuocete per circa 7/10 minuti.
Le frittelle, inizialmente, durante la cottura si gireranno da sole nell’olio , poi sarete voi a girarle per cuocerle uniformemente.
Raggiunta la doratura e trascorso il tempo di cottura, scolatele su un vassoio coperto da carta assorbente.
Infine rotolate le frittelle ancora calde in un piatto cosparso di zucchero semolato.

SE e dico SE ne avanzate, chiudetele in un sacchetto e prima di mangiarle ripassatele nello zucchero.

Buon assaggio!

 

 

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