Home “Fegato capriccioso” di Totò
by Silvia Zanetti

Adoro le ricette familiari tramandate di generazione in generazione perchè sono il contributo di tante persone, legate tutte da profondi vincoli di affetto ed amicizia e sono un patrimonio che non dovrebbe andar perso.

Anche nella famiglia di Totò si sono tramandati un ricettario unico, dalla nonna paterna Nannina, alle varie zie e bisnipoti fino a Totò stesso, il “quaderno nero”.
Il ricettario è poi passato nelle mani di Liliana, la figlia, la quale ha pensato di farne un libro “Fegato qua, fegato là, fegato fritto e baccalà“, con il desiderio di insegnare a cucinare delle ottime pietanze, nel modo più semplice, proprio com’è avvenuto con lei, accompagnando le ricette con le celebri battute di Totò estrapolate dai suoi film e dalle sue gag.

“Si dice che l’appetito vien mangiando, ma secondo me vien di più a star digiuni” sosteneva Totò che amava cucinare per sè, per i suoi cari e per i pochi amici fidati, sottolineava che ogni cibo andava curato nei minimi particolari, anche fossero solo e pane e olio, dovevano essere ingredienti di prima scelta e “consumati ad una tavola bene apparecchiata perchè l’occhi e lo stomaco hanno euguali diritti”.

Io ho scelto di riproporvi  il “Fegato capriccioso“, un piatto che noi a casa adoriamo e che nella mia regione è conosciuto come fegato alla veneziana.

“Signora, sono a sua completa disposizione, cuore, fegato, anima e frattaglie” -Totò cerca moglie-

INGREDIENTI

4 fette di fegato fresco di vitello
2 cipolle
1 bicchiere d’acqua
1 bicchiere di vino bianco secco
2 cucchiai d’olio
1 cucchiaio di burro
1 tazzina di prezzemolo tritato
2 cucchiai di farina
sale
pepe

Procediamo

Tagliate finemente le cipolle e disponetele in un largo tegame, aggiungete l’acqua e fate cuocere a fuoco basso per almeno mezz’ora coperte, quindi togliete il coperchio aggiungete un cucchiaio d’olio e il burro, salate e pepate e rosolate la cipolla fino a doratura.
In un’altra padella fate rosolare velocemente, ambo i lati, il fegato precedentemente infarinato e tenetelo in caldo a fuoco spento. Fate attenzione alla cottura del fegato: la carne una volta cotta dovrà essere rosata perchè mantenga la sua consistenza tenera e morbida, altrimenti vi sembrerà di addentare del cartone.


Riunite nel tegame con la cipolla le fette di fegato, fate insaporire ed infine sfumate con il vino.
Impiattate il fegato e decorate con il prezzemolo tritato.

Buon assaggio 🙂

  

Questo è il mio contributo per il Calendario del Cibo italiano nella giornata dedicata a Totò ed alle sue pietanze preferite.

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